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La VIA ALPINA
Nel
1991 viene firmata la Convenzione Alpina, trattato avente come vocazione
quella di garantire lo sviluppo sostenibile di tutte le Alpi.
Nel
1999 nasce il progetto di un “sentiero transalpino”, su iniziativa della
Grande Traversée des Alpes, associazione francese specializzata nel
turismo escursionistico.
Uno
studio di fattibilità finanziato dallo Stato francese permette di verificare
la pertinenza del progetto.
Il
riscontro ottenuto in ciascuno degli otto Paesi è molto positivo.
Nel
2000 i rappresentanti degli Stati, Regione e Associazioni si costituiscono
in un Comitato Internazionale di Pilotaggio (C.I.P.) scegliendo il nome di
“VIA ALPINA”.
Il
lancio del progetto è programmato per l’estate 2002 in occasione dell’Anno
Internazionale delle Montagne.
Si
sollecitano finanziamenti europei nell’ambito del programma Interreg IIIB.
Dal
21 al 23 giugno, numerose iniziative e manifestazioni segnano il lancio
della VIA ALPINA in concomitanza con l’Anno Internazionale delle Montagne. A
queste fanno seguito altri eventi nel corso di tutta l’estate.
Suddivisione:
Italia: 121 tappe Austria: 70 tappe
Svizzera: 54 tappe Francia: 40 tappe
Germania: 30 tappe Slovenia: 22 tappe
Liechtenstein: 3 tappe Principato di Monaco: 1 tappa
di
cui 58 tappe transfrontaliere
Itinerario rosso: 161 tappe. Itinerario di collegamento Trieste – Monaco
attraverso gli otto Paesi.
Itinerario viola: 66 tappe. Slovenia, Austria, Germania.
Itinerario giallo: 40 tappe. Italia, Austria, Germania.
Itinerario verde: 13 tappe. Liechtenstein, Svizzera.
Itinerario blu: 61 tappe. Svizzera, Italia, Francia.
L’itinerario della VIA ALPINA è stato creato sulla base di numerosi fattori
politici, ambientali e turistici per raggiungere il
duplice
obiettivo di un “trait d’union” simbolico e di uno strumento pratico di
sviluppo:
Un
itinerario internazionale:
La VIA
ALPINA attraversa otto Paesi: Francia, Principato di Monaco, Italia,
Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria e Slovenia. Il percorso permette
di attraversare le frontiere più di 60 volte!
Un
itinerario dalla forte identità alpina:
La VIA
ALPINA passa nelle vicinanze di siti naturali e culturali tra i più
prestigiosi, servendosi degli itinerari alternativi per una ripartizione
adeguata della presenza turistica.
I sentieri utilizzati si situano principalmente tra i 1000 e i 3000 m di
altitudine, secondo la tipologia dei massicci e delle loro caratteristiche
climatiche.
Un
itinerario accessibile a tutti:
La VIA
ALPINA è, in linea di principio, percorribile dal 1° luglio al 15 settembre
– tenendo presente che alcuni tratti meno innevati possono essere percorsi
durante un periodo di tempo molto più lungo. La difficoltà del tracciato è
ovunque moderata. Evita i passaggi di arrampicata e i ghiacciai. I sentieri
sono già esistenti, conosciuti e segnalati. Presenteranno una segnaletica
discreta di richiamo della VIA ALPINA.
Un
itinerario a dominante culturale:
La VIA
ALPINA è anche un percorso che permette di scoprire siti storici, ricchezze
architettoniche, musei del patrimonio. La VIA ALPINA favorisce gli incontri
con le popolazioni, le loro feste, le loro tradizioni, il loro artigianato e
stile di vita. Numerose “città-finestra” si trovano naturalmente sul suo
tracciato o nelle vicinanze.
Un
itinerario che contribuisce allo sviluppo locale:
La VIA
ALPINA è chiaramente un vigoroso incoraggiamento allo sviluppo locale, sia
per i privati che per i vari enti locali interessati: 30 Regioni, Cantoni,
Länder e più di 200 comuni che possono potenzialmente trarre beneficio
dall’aumento o da una migliore ripartizione della presenza turistica. La VIA
ALPINA è una vetrina delle regioni alpine sul mercato internazionale. La sua
ambizione è quella di diventare un nuovo strumento di lavoro per le guide,
gli accompagnatori e per i gestori, che potranno proporre soggiorni e
itinerari di scoperta a tutti i livelli partendo dai cinque itinerari
descritti. La VIA ALPINA sarà inoltre un laboratorio di idee, pretesto per
lo scambio di esperienze tra i professionisti della montagna per stimolare
una migliore qualità dell’offerta per gli escursionisti.
Un
itinerario che rispetta un ambiente naturale eccezionale:
La VIA
ALPINA attraversa 9 parchi nazionali, 17 parchi naturali e 22 riserve
naturali. Saranno realizzate proposte di itinerari di scoperta e azioni di
sensibilizzazione comuni destinate alla popolazione residente e ai
visitatori. I sentieri e le strutture esistenti saranno valorizzati. non
saranno creati nuovi sentieri né pesanti infrastrutture.
Un
itinerario con un’offerta di servizi adeguata:
Nel corso
di ogni tappa giornaliera l’escursionista troverà un punto di ristoro e di
alloggio, a intervalli regolari avrà accesso a negozi e servizi e,
naturalmente, l’itinerario è ampiamente servito dai trasporti pubblici. I
professionisti del settore turistico sono invitati a partecipare a momenti
di scambio per rispondere in modo adeguato alle aspettative degli
escursionisti.
Un
itinerario, vero e proprio “fil rouge”
La VIA
ALPINA è un vero e proprio “fil rouge” tra le regioni. Grazie a numerosi
collegamenti con altri sentieri alpini, offre inoltre, al di là dei cinque
itinerari identificati, svariati punti d’accesso per la scoperta di altri
spazi. La VIA ALPINA si pone chiaramente come itinerario per eccellenza di
scoperta del patrimonio e non solo come percorso sportivo. Non si rivolge
solo agli escursionisti più esperti, ma a un pubblico più vasto, composto
anche da famiglie e senior che vogliano esplorare la realtà alpina
transfrontaliera in tutta la sua diversità. A loro il piacere di combinare
gli itinerari per scoprire ogni anno una nuova regione e poi ripercorrerla
attraverso gli itinerari locali!
LINK:
www.via-alpina.com |